Se avete un processore di costruzione recente,
diciamo da 1.5Ghz in su, avrete probabilmente a che fare con problemi di
surriscaldamento, o comunque di riscaldamento eccessivo (la cosa vale
soprattutto per gli AMD). E non parlo nemmeno di quelli che overcloccano la
cpu, per farla andare ad una frequenza superiore...
A parte le varie soluzioni hardware (tipo un dissipatore o
una ventola supplementare), esistono delle utility che sfruttano delle
procedure costruite automaticamente con il processore (intervengono quando
la cpu è poco impegnata), permettondone un buon raffreddamento via
software. Considerate che un abbassamento della temperatura media
della cpu di 10°C ne raddoppia la durata...
CpuIdle è anche in italiano, ma non è che sia molto difficile usarlo
(basta settare poche opzioni e cliccare OK). Le nuove versioni servono
soprattutto per supportare i nuovi tipi di Chipset e processori (dunque se
avete un processore vecchio non è indispensabile aggiornare CpuIdle).
Conclusione: CPUIdle fa risparmiare
elettricità, produce meno calore, e raddoppia la vita della nostra CPU.
Se avete un Pentium 4 dei più recenti, è possibile che
l'efficacia di CPU Idle sia minima (o addirittura nulla). Da quanto ho potuto
verificare, con più un processore scalda di per sé (per esempio l'AMD Palomino
scaldava molto più del successivo Barton), con più CPUIdle è efficace e
riesce a raffreddare in maniera efficiente.
NOTA: Una volta installato, sembra che
l'utilizzo della CPU vada al 100%. Questo in realtà non è vero, è semplicemente
che a Windows sembra che la CPU sia utilizzata al 100% (a causa di CPUIdle),
mentre l'utilizzo è quello di sempre (per avere l'utilizzo effettivo della CPU,
bisogna settare un'opzione all'interno di CPUIdle).
Dalle mie prove (fatte a fine
Luglio 2003, quando nel mio ambiente c'erano circa 31°C),
la differenza era impressionante. Quando CPUIdle era attivo, la temperatura
di un AMD Athlon XP 1900+ Palomino scendeva a vista d'occhio (dopo circa 30 minuti di
inattività la temperatura della CPU passava da 70°C
a 58°C, per attestarsi a
circa 55-56°C se
l'inattività proseguiva). Inoltre il carico di elettricità assorbita dal
mio sistema
scendeva dal 61% al 48%.
Si noti che il principio di questo programma è quello di 'spegnere le
lampadine quando in casa non c'e' nessuno', cioe' sfrutta i periodi in cui
la CPU non e' attiva per ridurne la frequenza: se invece continuate a
giocare o magari a fare il rendering di immagini 3D (o comunque a sfruttare a fondo il
vostro processore), è chiaro che CPU Idle resta in disparte. Se invece
passate ore a scrivere documenti, o navigare su internet, oppure lasciate
il pc a scaricare, la sua
efficacia è formidabile.
A inizio 2006 ci sono stati miglioramenti per tutti i
nuovi processori, tra cui AMD Athlon 64, Opteron e Pentium D.
Purtroppo non è più aggiornato dal 2006, e manca il
supporto per i processori più recenti (come i Core 2 Duo, per esempio). Per
tale ragione è uscito dalla mia 10 Top shareware nel 2007, ed è via via sparito
da Programmifree...
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