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Essenzialmente due cose sono importanti: una tensione costante
anche quando il pc è sotto sforzo e una bassa rumorosità
(quest'ultima è soggettiva, magari a molti il rumore non dà
fastidio).
I vari voltaggi (VCore, 5v, 12v, ecc.) si possono vedere dal
BIOS, oppure da Windows con vari programmi, tipo MBM o Aida32 o
altri (utili soprattutto quando si prova a mettere il pc sotto
sforzo: se l'alimentatore è buono i voltaggi non dovrebbero variare
o dovrebbero variare in misura minima). Considerate che un
voltaggio sbagliato (tipo 14v, che ho visto in prima persona da un
alimentatore scadente) porta alla rottura o a un grave
malfunzionamento, nel giro di poche settimane, di tutte le periferiche
del pc collegate all'alimentatore (a partire da hard disk e
masterizzatore). In genere questo avviene a causa dei temporali: se
non c'è un gruppo di continuità a proteggere il pc, possono avvenire
degli sbalzi di tensione che danneggiano l'alimentatore in maniera
permanente. Magari i danni non si manifestano subito, ma aspettate
qualche mese... Utile inoltre considerare la possibilità di acquistare
un alimentatore con Active PFC (Active Power Factor Correction):
questo dispositivo fa sì che circa il 90%-95% della corrente
convertita dall'alimentatore venga inviata al pc, mentre negli
alimentatori senza Active PFC questa percentuale è intorno al
65%-70% (il resto dell'energia viene dispersa).
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