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Per valutare l'affidabilità di un emittente (la sua capacità di
far fronte ai debiti assunti con l'obbligazione), ci sono alcune
società specializzate nell'analisi del credito, che si occupano di
dare una valutazione sintetica sulla solvibilità di un emittente.
Questa valutazione avviene in maniera continua. Tale valutazione è
chiamata rating.
Le società o le nazioni più affidabili e solide
economicamente avranno il rating massimo, e via via questo valore
andrà a scendere con aziende (o nazioni) meno solide e più a rischio
di insolvenza.
Più basso è il rating, maggiore l'interesse che l'emittente è
costretto a dare per le sue obbligazioni (a parità di interesse, è
normale che il risparmiatore sceglierà la società con il rating
migliore, ritenuta più affidabile). Questo porta le società di
rating ad avere un enorme potere, e ad essere sottoposte a notevoli
pressioni.
Le principali società di rating sono Standard's&Poor e Moody's.
| S&P |
Moody's |
Descrizione |
| AAA |
Aaa |
Affidabilità massima. Paese o società
di eccellente grado di affidabilità (Es. USA, Svizzera,
ecc.). |
AA+
AA
AA- |
Aa1
Aa2
Aa3 |
Ottima affidabilità. Paese o società
considerato molto affidabile (Es. Italia). |
A+
A
A- |
A1
A2
A3 |
Buona affidabilità. |
BBB+
BBB
BBB- |
Baa1
Baa2
Baa3 |
Discreta affidabilità. Al disotto di
questa soglia, cominciano i titoli considerati speculativi. |
BB+
BB
BB- |
Ba1
Ba2
Ba3 |
Sufficiente affidabilità, ma comincia
qui la zona a rischio. |
B+
B
B- |
B1
B2
B3 |
Piena zona a rischio, ma anche buone
opportunità di investimento. Le cedole delle società
emittenti di quest'area di aggirano intorno al 10%. |
CCC+
CCC
CCC- |
Caa |
Grandissimo rischio di insolvenza.
Cedole in genere oltre il 10% |
| C |
Ca |
Insolvenza. Gli interessi non vengono
pagati. |
| D |
D |
Emeittente in stato di fallimento.
Nessun interesse, e sarà anche difficile riottenere il
capitale. |
In linea di massima, lo scostamento tra un gradino e l'altro
(cioé tra AAA e AA, tra AA e così via) è di circa lo 0,3 - 0,4%. Se
cioé un'emittente valutata AAA emetterà obbligazioni al 3% (per
dire), una emittente AA emetterà obbligazioni di pari durata al
3,3%, una emittente con rating A al 3,7%. Si consideri che questi
non sono valori fissi o stabiliti, bensì valori più o meno accettati
dai mercati.
Come detto poco sopra, al disotto di BBB- cominciano i titoli
considerati a rischio. Si consideri tuttavia emittenti che venivano
quotati BBB fino a pochi giorni prima del fallimento (il caso
Parmalat su tutti, per esempio), dunque questi rating sono
certamente importanti, ma non bisogna sempre prendere per oro colato
le loro valutazioni (ma cercare sempre di capire quello che si sta
facendo). |